Denominazione Graaso - Roero Oil

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Denominazione Graaso

Nozioni generali > Lubrificanti 2T / 4T e grassi > Conoscere i grassi

Introduzione

Il grasso è un lubrificante ad elevata viscosità adatto a lubrificare superfici su cui agiscono alte pressioni. I primi grassi erano prodotti a base di Calcio, Sodio, Litio, impastati con emulsioni saponose e oli minerali; oggi si formula anche per sintesi chimica. Si applica a mano o con l'ingrassatore.
La base del grasso è quasi sempre l'olio, minerale oppure sintetico, impastato con altri elementi. L'olio può ossidarsi e quindi anche il grasso può in parte ossidarsi e deteriorarsi con il tempo e con l'uso gravoso. Quando succede il suo colore tende a scurire, le proprietà lubrificanti peggiorano e compaiono trafilaggi e perdite, inoltre vengono rilasciate sostanze nocive per i materiali. Poiché in generale il grasso è un cattivo conduttore del calore si ossida con facilità alle alte temperature e provoca incrostazioni e residui carboniosi. Formulare prodotti adatti al calore è quindi molto più difficile per il grasso che per l'olio.La rapidità di ossidazione dipende soprattutto dalla temperatura, per cui se scaldato oltre una soglia chiamata  il grasso saponoso tende a liquefarsi poiché la struttura del gel si frantuma; superata questa soglia le proprietà lubrificanti sono compromesse e anche se raffreddato non può più riacquistare le caratteristiche originali. Il punto di goccia è dunque un parametro essenziale nella scelta del grasso. I prodotti a vasto campo applicativo sono additivati con numerose sostanze e ciò abbassa molto il punto di goccia perché risulta essere il minimo tra tutti quelli in gioco nella composizione. Per impieghi importanti è quindi preferibile orientarsi sempre verso prodotti specifici, mai generici.Oltre alla soglia di temperatura superiore data dal punto di goccia, i grassi hanno anche una soglia inferiore al di sotto della quale divengono troppo duri e viscosi per essere usati. Ancora una volta ciò è in buona parte dovuto alle caratteristiche dell'olio usato come base.L'intervallo di temperatura compreso tra la soglia inferiore e quella superiore definisce il range di utilizzabilità del prodotto e di solito è indicato sulla sua scheda tecnica.

Molte sono le sostanze chimiche usate per enfatizzare alcune caratteristiche del grasso. Il Teflon migliora le proprietà lubrificanti; le resine vegetali unite all'ossido di  e miscelate con olio minerale e acqua migliorano la resistenza alle alte pressioni e si usano nei grassi per ingranaggi; il  e alcuni esteri migliorano la viscosità alle basse temperature.Per le altissime pressioni si usano grassi speciali indicati con la sigla EP (extreme pressure). In queste condizioni i normali grassi sarebbero compressi al punto di assottigliarsi fino a scoprire le superfici a contatto e provocare usura precoce per attrito, mentre gli EP riescono a svolgere il loro ruolo grazie a lubrificanti solidi dispersi nel grasso, di solito Grafite o Molibdeno. Questi lubrificanti solidi avvolgono la superficie metallica e riducono l'attrito anche nel caso in cui il sottile film di grasso dovesse danneggiarsi.Altre sostanze a volte usate sono Cloro, Fosforo, cera cloridica, , Zinco.


Proprieta'




Il grasso è un  pseudo-plastico, cioè un fluido la cui viscosità è al di sotto della soglia di scorrimento. Quando viene applicata una  sufficiente a superare questa soglia allora la viscosità scende al livello di quella tipica degli oli minerali (o degli additivi EP nel caso di grassi per ingranaggi). Con l'invecchiamento il valore di soglia tende a diminuire e il grasso diviene tissotropico.






Applicazioni


Sono usati dove agiscono alte pressioni e dove i trafilaggi e i gocciolii di olio sono inaccettabili. Casi tipici sono i  e le parti meccaniche a contatto con moto discontinuo o saltuario nelle quali sarebbe difficile o impossibile mantenere un velo d'olio in grado di tenerle sempre separate. All'inizio delle operazioni l'attrito delle parti lubrificate con grasso è sempre maggiore rispetto a quello delle parti lubrificate con olio, ma superata la soglia di scorrimento il velo di grasso diminuisce la sua viscosità e si comporta come un velo di olio minerale.
In linea di principio ogni tipo di grasso è adatto a compiti specifici, tuttavia questa suddivisione in origine molto netta è oggi più sfumata grazie alla sintesi chimica e agli additivi che riescono ad esaltare diverse proprietà e a rendere ogni grasso quasi polivalente. Per esempio i grassi impiegati per lubrificare sistemi striscianti, slitte e cuscinetti a rulli o comunque piani dovrebbero essere al
Sodio, per i  piani molto lenti può andar bene il grasso al Bario, per le alte pressioni (EP) e i cuscinetti a sfere servono grassi più specializzati, e così via.

 
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